Filosofia nei musei

Portare la curiosità filosofica in un museo apre delle opportunità di indagine uniche. Che il laboratorio sia indirizzato a bambini, ragazzi o adulti, già solo il luogo in cui si svolge il laboratorio pone interessanti interrogativi da risolvere.

-Il senso e il significato dell’operazione museale, della scelta e dell’esposizione delle opere sono questioni che si impongono solo entrando in luogo così definito come il museo.

-Come entrare in relazione alle opere? Quali operazioni ci chiede di compiere l’osservazione e la fruizione estetica? L’osservazione di un opera d’arte permette di esercitare un sguardo consapevole che possiamo definire profondo.

-Le opere d’arte pongono di per sé una serie di interrogativi sull’uomo, i suoi valori e le sue speranze, ma certamente sull’arte stessa.

Su questo sfondo ogni laboratorio definisce un esperienza unica e differente a dipendenza delle opere in esame. Come esempio questo è un progetto specificamente per bambini costruito intorno alla mostra “Miti e Misteri. Il Simbolismo e gli artisti svizzeri” esposta presso il museo cantonale d’Arte di Lugano (settembre 2013-gennaio 2014),

Alla scoperta del simbolo
Sogni, paure e speranze come sono vissuti e tradotti in immagine?
E, se interrogassimo le opere, con uno sguardo filosofico e infantile?

La mostra “Miti e misteri” è un’occasione unica per imparare ad interrogare l’arte. Quali sono i “misteri” che si celano nei quadri esposti nelle sale dei musei di Lugano? Come possiamo scoprire i loro segreti? Durante questo weekend i bambini saranno invitati a giocare con lo sguardo e il pensiero per provare a comprendere il rapporto tra fantasia ed immagine, per osservare i legami che intercorrono tra sogni, paure, speranze e rappresentazione. Cercheremo di scoprire come interrogando le opere e gli autori, si possa entrare nel mondo dell’immagine e della rappresentazione, compiendo un piccolo passo nel mondo dell’arte.

Il laboratorio è costruito su due incontri il sabato e la domenica mattina per la durata di due ore ciscuna, ed è stato pensato suddiviso il alcuni momenti:

– Costruzione della comunità di ricerca attraverso un attività che permetta di cominciare a capire la modalità di lavoro dialogica e esperenziale problematizzando il significato di un museo e di una esposizione.

– Svolgimento di un esercizio di sguardo profondo su un opera o due.

– Problematizzazione e indagine del senso e del significato in modalità condivisa dell’esperienza dell’opera.

– Rielaborazione dell’attività attraverso un espressione ragionata e creativa dell’esperienza vissuta e focalizzazione degli elementi più significativi del laboratorio da parte della comunità.

Filosofia al museo

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